Primo Amore

di Letizia Russo

con Alessandro Balestrieri

Roberta Carlesimo

Francesca Leonoro

Danilo Sarego

Andrea Zaccheo

disegno luci Julia Borretti

regia Titta Ceccano

una produzione MAT spazio_teatro

Un amore perduto, o meglio spezzato, il ritorno ad un passato di luci e ombre, un testo cristallino e sfuggente ad un tempo. Primo Amore, una storia sconvolgentemente semplice, dà voce al dramma di un amore gay, alla fuga e al ritorno nel piccolo centro di origine, casa e prigione, di un “io” che ritrova l’ ” altro”, il suo dio decaduto dopo anni di assenza.

Ma Primo Amore e’ anche l’eco di una scoperta, della scoperta di se’ nell’ altro: nel ritmo spezzato di questo monologo travolgente rivive il grido di un risveglio, della rinascita che e’ innamorarsi a quindici anni per scoprirsi “vivi” per la prima volta, il racconto della violenza e della tenerezza del “primo amore”, dell’angustia e della solitudine che si cela dietro l’abisso delle convenzioni sociali.

[Alessandra Agosti_IL GIORNALE DI VICENZA_19.02.2013] Un monologo a cinque voci per raccontare un amore. Ma un amore da nascondere, da vivere nell’ombra, lontano dalla luce del sole, accontentandosi al massimo della luce elettrica di una stanza nella quale chiudere tutto il proprio mondo, le emozioni, la gioia e il dolore, il desiderio di esprimersi e la paura d’essere scoperti e rifiutati. È un quindicenne omosessuale divenuto adulto il fulcro attorno al quale ruota Primo Amore, lavoro basato su un testo di Letizia Russo, al quale hanno dato voce e corpo Francesca Leonoro, Alessandro Balestrieri, Andrea Zaccheo, Roberta Carlesimo e Danilo Sarego.

Grande lucidità registica di Ceccano e Borretti,che muovono i cinque interpreti di Matutateatro in un flusso che li unisce e li separa senza interruzione e che cresce con l’inasprirsi del testo. E ottima la prova dei giovani attori, che hanno dimostrato davanti alla platea del Primavera una professionalità e una serietà assolutamente degne di nota. Applausi convinti e meritati.